Matteo Gioia Simoncelli
"No, il successo non mi ha cambiato"
Chi sono
Le cose importanti
Sono nato a Frascati il 9 Novembre del 1973. Era un Venerdì.
/// 1,82 mt x 80 Kg ///
Quindi Scorpione, che a quanto pare mi calza a pennello.
Vivo a Grottaferrata.
Mi sono diplomato all'Istituto Statale d'Arte e non mi sono laureato perché Architettura non mi piaceva.
Ho preferito studiarmi la grafica che è decisamente più divertente.
Sono diventato un graphic e web designer, poi con il tempo ho cominciato a darmi le arie ed ora mi faccio chiamare Art director.
Michele è mio fratello, Cleto mio padre e Maresa è mia mamma. Cristina mia cognata e Luca mio nipote. E questi siamo.
Romanista, quindi niente teatro in occasione di finali o derby (non è vero, a volte mi hanno incastrato).
Quello che mi piace
e dove sudo
Cucino, niente di speciale ma faccio la mia figura.
Gli scarponi da sci erano una tortura per questo ho preferito lo snowboard. Dai 25 anni fino a qualche anno fa c'è sempre stata la montagna in inverno.
Negli ultimi anni ci vado in estate e cammino, parecchio, nonostante un paio di ernie ed un ginocchio che rompe le palle.
Da bambino ed adolescente ho praticato scherma. Prima il fioretto poi la spada, una mezza sega ma mi piacevano gli amici della sala. Zio Stefano vinse un argento olimpico, la società la fondò nonno Cesare e quindi non avevo scelta.
Ho fatto tutto: atleta, istruttore, arbitro e dirigente.
Il mare mi annoia ma non se vado a pesca. Sabaudia è meta fissa da sempre. Ci sono cresciuto.
Un po' di nuoto (che mi fa veramente cagare), un po' di palestra, ma senza esagerare, quello che serve a non superare gli 84Kg e a volte a scendere sotto i 79Kg.
Zerby è il cane di mia madre ma le camminate lunghe al Tuscolo le fa con me. In quelle occasioni, sento che mi ama parecchio.
Alice è il gatto, mangia, dorme e miagola se gli parli... ma non la capisco.
Dove sono stato
Fatto tutto l'Arco Alpino, dalla Francia all'Austria e poi di nuovo tutto sul versante italiano.
Visto l'Australia. Bella. Non c'è un koala a pagarlo oro, però ho pescato uno squalo (si, si, lo abbiamo liberato).
Da ragazzo stato in Thailandia, io due amici e tutte coppie in luna di miele. Capita.
Grecia, Tunisia, Canarie, si, vero, è tutto mare, ma ero giovane e cercavo l'anima gemella nelle discoteche. Mai trovata perché non mi piace la disco e non so ballare.
Mont Saint Michelle è molto bella ma pure Euro Disney sa toccarti il cuore.
A Chieti e Napoli ci sono stato da Carabiniere. Un anno e qualche mese per il servizio di leva. Lo stesso anno in cui Baggio mi sbagliava il rigore.
Visto Parigi e girato lungo la Senna.
Venezia è la seconda città più bella al mondo. La prima è Roma ma solo perché sono Romanista.
Madrid bah... insomma, meglio Barcellona ma anche il nord della Spagna merita. A Lisbona fa caldo ed io sopporto male il caldo.
Andrea si trasferì ad Amsterdam, e che fai non lo vai a trovare? Ci sono ritornato almeno 10 volte. Bella d'estate, fumi e ti perdi con la bici per tutto il giorno. Belle giornate.
Quelle due cose che so in inglese le ho imparate a Dublino, ci sono stato per due mesi. Vorrei tornarci.
Non credo andrò mai dagli americani. Giusto se mi vogliono dare un Oscar...
Mi piace partire, ma anche ritornare.
L'attore
Scoperto il teatro nel 2018. Gaia mi ha incastrato con l'esercizio "Scrivere i tuoi 150 io voglio" ed a pagina 1, in settima posizione ci ho messo: voglio fare l'attore.
Mi è piaciuto. Sto bene sul palco. Se lo sapevo lo facevo prima, ma è andata così.
Un bravo attore che nella vita fa altro. Non mi va di mettere su questa passione l'ansia e lo stress di doverci campare. Quindi attore amatoriale se preferisci, ma solo perché mangio con altro. In scena lavoro al mio meglio perché mi diverto parecchio e non mi sembra di faticare.
Mi piace sentire la pianta del piede sul legno del palco. Un po' come ad Amelie piace infilare la mano tra le lenticchie.
Ho scritto qualcosa di mio. Ma ci sono quelli più bravi di me a fare questa cosa, pertanto, io forse insisto, ma intanto voi datemi copioni belli!

